Cosa fare quando portiamo a casa un nuovo animale da compagnia?

Quando decidiamo di adottare un cane o un gatto dobbiamo prendere diversi accorgimenti per tutelare la sua salute e il suo benessere nel suo nuovo ambiente.

Innanzitutto ci dobbiamo accertare che il nostro nuovo amico sia reattivo, mangi con appetito, non abbia vomito o diarrea o altri sintomi. Spesso è normale che per qualche giorno il cane o il gatto appena arrivati mangino un po’ meno, siano più abbattuti o più irrequieti per il cambiamento di abitudini, perciò talvolta necessiteranno di qualche giorno di ambientamento.
E’ buona norma eseguire una visita di controllo presso il proprio veterinario, subito se si notano dei sintomi di eventuale malattia, oppure dopo qualche giorno se l’animale sta bene, per lasciare il tempo al nuovo arrivato di adattarsi ed evitare eccessivi stress subito dopo l’arrivo. E’ importantissimo controllare il piano vaccinale con il proprio veterinario curante. Questo perché in funzione dell’età del cane/gatto, del suo futuro stile di vita (in casa o all’aperto) e della sua razza il piano vaccinale deve essere specifico. Inoltre il veterinario verificherà se l’animale è stato sverminato correttamente in precedenza, e provvederà a prescrivergli dei prodotti appositi nel caso contrario. Lo stesso principio vale per la prevenzione dei parassiti esterni, quali pulci e zecche.

Tutti i cani devono essere iscritti all’anagrafe canina tramite l’applicazione di un microchip nel secondo mese di età o non appena vengono adottati se non ne sono ancora provvisti. In funzione dell’area di residenza del cane può essere obbligatorio che esso venga sottoposto a vaccinazione antirabbica, per cui è importante che il proprietario discuta anche i modi e i tempi di tale vaccinazione con il veterinario. L’iscrizione all’anagrafe e la vaccinazione antirabbica per il gatto rimangono invece facoltative.
In molte zone è opportuno eseguire una profilassi nei confronti della filariosi, una malattia trasmessa da alcune zanzare, che può dare severi problemi a carico del cuore e dell’apparato respiratorio. Nei gatti infine esistono due malattie infettive trasmissibili da parte degli altri soggetti della stessa specie o dalla mamma ai gattini, la FeLV (leucemia felina) e la FIV (immunodeficienza felina). Per tale ragione è opportuno che quando viene introdotto un nuovo gattino in un ambiente dove sono presenti altri gatti, e in tutti i casi in cui il gatto non sia solo tenuto in casa, si prendano misure anche per la prevenzione di questo tipo di malattie.
Il vostro veterinario di fiducia saprà consigliarvi su tutti i punti suddetti per il nuovo amico di cui avete deciso di prendervi cura, perché non esiste un protocollo generale che vada bene per tutti i cani e per tutti i gatti, ma gli accorgimenti in merito ad alimentazione, vaccinazioni, terapie, profilassi e cura del pelo vanno decisi insieme in funzione dell’età, dell’ambiente, della presenza di altri animali e della storia precedente del vostro nuovo piccolo animale.


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