Capire che il mio Cane o il mio Gatto non Stanno Bene

Capita che alcune volte i nostri animali non stiano bene, ma a causa dell’incapacità di comunicarcelo con il linguaggio, non sempre riusciamo a realizzare subito che c’è qualcosa che non va. Ci sono allora alcuni sintomi e manifestazioni generali di malessere che possiamo osservare già a casa che rappresentano un campanello d’allarme.

Possiamo facilmente osservare lo stato generale, ovvero se il mantello o la corporatura hanno subito delle variazioni (ad esempio se l’animale è dimagrito si vedranno di più le prominenze ossee). Anche il colore delle mucose è un dato importante che spesso possiamo controllare, ad esempio osservando la parte interna del labbro. Normalmente le mucose sono di colore rosa, anche se possono essere pigmentate di colore nero in alcune razze con mantello scuro. Se le mucose sono rosa chiaro o addirittura bianche, o colorate intensamente di rosso o assumono un colore violaceo questo è un importante avvertimento, pertanto è meglio che il cane o il gatto vengano sottoposti a una visita clinica accurata dal proprio veterinario, per capire il motivo di questa variazione di colore. Altri due parametri che in caso di urgenza ci possono aiutare sono la frequenza del respiro e del polso. Per vedere la prima basterà contare quante escursioni del torace (respiri) l’animale fa per ciascun minuto. Un animale a riposo normalmente ha 14-20 respiri al minuto. Per quanto riguarda la frequenza del polso è un altro dato che con una manualità abbastanza semplice possiamo ottenere, appoggiando le dita ad ampia base sulla parte interna della coscia del nostro animale. Facendo una leggera pressione dovremmo sentire le pulsazioni dell’arteria femorale, e così possiamo calcolare quante sono per minuto. In un cane normale a riposo questo valore sarà circa 60-80 pulsazioni per minuto, anche se i cani allenati (ad esempio cani da caccia o da lavoro) possono avere una frequenza più bassa, ad esempio 45-50 battiti per minuto. Nel gatto invece la frequenza cardiaca è più alta, tra i 120 e i 140 battiti/minuto. Nei cani piccoli e nei gatti è più difficile percepire il polso femorale, pertanto può essere utile prendere con due mani il torace, per cercare di percepire il battito cardiaco (itto) e contarne la frequenza. Un altro dato molto utile che possiamo ottenere a casa è la misurazione della temperatura. Di solito nei nostri animali questa si ottiene per via rettale, spingendo un termometro molto piccolo (meglio se digitale e veloce) per circa un cm nel retto. Il valore normale della temperatura è più alto del nostro, ed è compreso tra 38.0 e 39.2 °C. Temperature più alte e più basse generalmente possono essere un segno clinico importante, per cui vanno riportate al veterinario al momento della visita. La secchezza del tartufo (naso) non è un buon indice di malessere o di “febbre” nei nostri animali, perchè dipende da diversi fattori, dovuti sia allo stato di salute dell’animale che alle caratteristiche dell’ambiente in cui questo di trova.

In generale oltre alle manifestazioni di malattia più comuni, quali mancanza di appetito, debolezza, vomito e diarrea, le malattie dei nostri animali possono dare segnali meno tipici, quali aumento della sete e dell’urinazione, tosse sporadica, diminuzione della resistenza al normale esercizio fisico. Inoltre dobbiamo considerare che a volte i sintomi non sono continui, ma possono presentarsi in modo intermittente, soprattutto nelle malattie croniche. Per tale motivo ogni volta che un segno clinico (ad esempio vomito, diarrea, tosse, barcollamenti, etc.) si presenta in modo ripetuto nel tempo, è importante sottoporre l’animale ad una visita ed eventuali accertamenti.

Anche se non parliamo la stessa lingua quindi, i nostri piccoli amici possono manifestare sintomi e segni clinici che possiamo in parte osservare già a casa, con manualità talvolta banali, ma estremamente utili. Sarà cura del medico veterinario di fiducia definire la gravità dei sintomi che abbiamo osservato e definire insieme al proprietario un piano diagnostico e/o terapeutico per ogni singolo caso.


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