La Filariosi Cardio Polmonare

Che cos’è? 

La filariosi cardiopolmonare è una patologia causata da un parassita (Dirofilaria immitis) che viene trasmesso al cane (ospite) attraverso la puntura di una zanzara infetta (vettore). Il vettore inocula nel suo ospite le forme larvali (microfilarie) del parassita. Queste circolano nel sangue periferico e dopo 4 mute diventano parassiti adulti (lunghi fino a 32 cm) che si vanno a localizzare prevalentemente nel cuore destro e nelle arterie polmonari. In questa sede le filarie adulte si possono riprodurre, immettendo nuove microfilarie nel torrente circolatorio. Queste a loro volta, attraverso la puntura della zanzara, possono essere trasferite in un nuovo ospite.

Il periodo completo che intercorre dal momento dell’infestazione attraverso la puntura di zanzara alla localizzazione delle filarie adulte nel cuore destro è di 6 mesi, dopo di che queste possono rimanere vitali e produrre microfilarie fino a 5 anni.

Che cosa causa?

La filariosi porta a una sindrome caratterizzata da  problemi cardiaci, polmonari e vascolari. Il cuore va incontro a dilatazione, insufficienza valvolare, fino anche a grave scompenso cardiocircolatorio. Negli stadi avanzati si instaurano disturbi della coagulazione e complicazioni derivate dal sistema immunitario che possono colpire anche fegato e reni.

Quali sono i sintomi?

La malattia ha un decorso lento e subdolo. La comparsa dei sintomi è tardiva, quando le filarie adulte hanno già creato danno a livello cardiaco. I sintomi più comuni sono: dimagrimento, facile affaticamento, riluttanza a muoversi, tosse, difficoltà a respirare, pancia gonfia (ascite), svenimenti. Si può anche arrivare alla morte.

Quali sono le zone a rischio?

In Italia le aree “storicamente” endemiche per la filariosi sono quelle della Pianura Padana, diffondendosi lungo l’intero corso del fiume Po, le regioni del nord-est, vaste aree dell’Emilia Romagna e del litorale tirrenico della Toscana risalendo quindi la valle dell’Arno, fino ad arrivare alle aree prealpine e appenniniche.

Come si previene?

La profilassi si effettua somministrando al cane un farmaco che uccide le microfilarie, prima che diventino adulte e raggiungano il cuore. Il farmaco puo’ essere somministrato in diverse vie: sottoforma di compressa da dare ogni 30 giorni, sottoforma di liquido spot-on da applicare sulla cute tra le scapole ogni 30 giorni; sottoforma di iniezione sottocutanea “deposito” che protegge il cane da 6 mesi a un anno. E’ importante rivolgersi al proprio Medico Veterinario Curante per valutare insieme quale tipologia di profilassi è più adatta al proprio animale, a seconda del suo stile di vita e delle sue personali esigenze.

La profilassi va fatta nei cani che vivono o soggiornano nelle zone endemiche, nel periodo in cui ci sono le zanzare. La Provincia di Vicenza rientra nelle zone endemiche per filaria. Visto l’andamento delle temperature e quindi la presenza di zanzare, si consiglia di trattare l’animale, nelle nostre zone, da aprile-maggio a ottobre-novembre compreso.

Prima di iniziare il trattamento è necessario sottoporre il cane ad un test che accerti che il cane non sia già infestato. Basta un piccolo prelievo di sangue per eseguire un esame diretto, volto alla ricerca delle microfilarie in circolo e un esame sierologico, che ricerca gli antigeni del parassita.

La filariosi cardiopolmonare è una patologia grave, che può lasciare danni permanenti sull’animale.Se amiamo il nostro animale, proteggiamolo!


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