Lo Stress del Gatto in corso di Pandemia COVID-19

Gatto

Non è necessario argomentare come l’emergenza Covid-19 abbia completamente stravolto le nostre vite, i nostri ritmi, la nostra routine, tutte le dinamiche sociali e affettive. Da Medico Veterinario è naturale che questa mia riflessione, si estenda anche ai nostri animali d’affezione. Il riscontro clinico più forte in queste ultime settimane, è che questo periodo, assolutamente straordinario per tutti, abbia avuto un impatto più schiacciante sui felini. I gatti, questi esseri ancora in parte incompresi dal genere umano, che nel luogo comune sono autonomi, poco affettuosi e opportunisti, stanno dando segnali di forte disagio da quando è iniziato il regime “io resto a casa”. Presso la Clinica Veterinaria Airone dove lavoro, numerose sono state le richieste di consulenze per gatti che urinano negli angoli della casa e non in lettiera come al solito, che restano a lungo sulla sabbietta e magari piangono, che vanno e vengono dalla cassettina ogni 2 minuti o che producono urina con sangue. Ebbene tutti questi sintomi urinari (che in termine medico si definiscono “disuria”, “stranguria”, “pollachiuria” e “ematuria”) sono caratteristici di “cistite idiopatica felina”. Si tratta di un’infiammazione delle basse vie urinarie, generalmente non batterica, la cui causa principale è lo stress ambientale. L’ uretra e vescica si infiammano, la mucosa di cui sono rivestite diventa rossa, spessa, edematosa e sanguina facilmente. Questo processo implica forti bruciori durante l’urinazione e difficoltà ad emettere il getto di urina che si può ridurre a 4 misere gocce, a volte emorragiche. I maschi sono i soggetti che manifestano le forme più gravi, perché il tratto di uretra che attraversa il pene ( davvero piccolo nel gatto) è molto stretto e quindi il passaggio di urina è estremamente difficoltoso, se non impossibile nelle infiammazioni più severe. Sembra impossibile, ma per un felino, in particolare modo quello che vive esclusivamente nell’ambiente domestico, è causa di stress una nuova pianta in casa, un elettrodomestico rumoroso, il cambio di disposizione del mobilio di una stanza, per non parlare di un nuovo inquilino animale o umano che sia. Figuramoci quanto stressante possa essere avere  tutta la famiglia rumorosa sempre in casa, quando prima si era abituati ad almeno 8 ore di solitudine, tranquillità e silenzio.

Fortunatamente la “cistite idiopatica del gatto” è una patologia che i Veterinari hanno studiato e monitorato negli anni ed esistono dei rimedi non solo per trattarla, ma anche per prevenirla, cosa che ad oggi è da consigliare a tutti i proprietari di gatti che non escono. Quindi, cosa possiamo fare per aiutarli?

-rispettare gli spazi domestici del gatto ed evitare rumori eccessivi;

-minimizzare i cambiamenti spaziali dell’ambiente domestico;
-mettergli a disposizione una nuova lettiera in un luogo tranquillo, di modo che abbia più punti diversi nella casa dove possa urinare; se ci sono più gatti conviventi nello stesso appartamento, è bene avere un numero di lettiere pari al numero di gatti+1, disposte in luoghi diversi della casa;

-nella lettiera utilizzare semplice sabbietta, di quella economica, tenendola pulita e cambiata spesso, evitiamo sabbiette con cristalli profumati o “assorbiodori” o con altri miracolosi effetti speciali, che la fanno durare molti giorni: assorbono l’odore per noi, ma non funzionano per l ‘olfatto finissimo di un gatto! Quindi rassegniamoci a un’igiene e pulizia frequente;
-fargli assumere più acqua possibile, di modo da diluire le urine e quindi “lavare via” l’infiammazione”, Come?
Possiamo aggiungere acqua tiepida nel cibo, che diventerà quindi una specie di zuppa, così assumeranno  liquidi anche mangiando;
mettendo più ciotole d’acqua in stanze diverse dell’abitazione;
rendendo più “invitante” l’acqua da bere mettendoci dentro cubetti di ghiaccio fatto con acqua o con brodo di carne (se non ci sono controindicazioni date da altre patologie in atto); facendogli bere acqua corrente dal bidet, dal lavandino, da fontanelle appositamente studiate per i gatti che si trovano nei negozi specializzati; difatti i gatti amano l’acqua in movimento;
-diffondere nell’ambiente, nel suo giaciglio e nelle lettiere “feromoni appaganti felini” che hanno un’azione calmante e antistress assolutamente naturale.

Perché Noi Medici sottolineiamo sempre che la prevenzione è importante? Perché spesso vediamo gatti, che avevano avuto segnali di cistite non interpretati, che arrivano un clinica in condizioni critiche per un’ostruzione uretrale e conseguente insufficienza renale acuta e necessitano di cateterizzazione urgente, esami del sangue e ricovero con prognosi riservata. Alcuni,  refrattari alle terapie, presentano molteplici ostruzioni uretrali con lesioni irreversibili  e hanno come ultima possibilità un intervento chirurgico di uretrostomia (una sorta di femminilizzazione) in cui si elimina il pene e il tratto di uretra più stretto che hanno.

Vi ricordo che i gatti ( e i cani) non fanno i dispetti! I sintomi urinari del gatto devono essere riconosciuti da ogni proprietario di gatto e non vanno sottovalutati. Se un gatto cambia le sue abitudini e i suoi comportamenti c’è sempre un motivo.


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